top of page
LOK-01.png

STEFAN KOMANDAREV: MASTERCLASS

Masterclass con Stephan Komandarev: Premio Darko Bratina 2023 e ospite principale del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione; regista, sceneggiatore e produttore bulgaro
Mercoledì 18/10/2023 alle 10.00-13.30
Palazzo del Cinema / Hiša filma, Piazza della Vittoria 41 / Gorizia

La masterclass si è svolta in due parti. Nella prima parte, visionando gli estratti selezionati del ricco opus dell'autore, ci siamo concentrati sul suo processo della realizzazione di documentari e lungometraggi, sul processo della scrittura della sceneggiatura e sul suo approccio al lavoro con gli attori. Stephan Komandarev ha segnato il cinema non solo bulgaro ma anche quello europeo con la narrativa riconoscibile di un pensatore critico contemporaneo. Con la sua formazione professionale in psichiatria espone le condizioni sociopolitiche della classe operaia in Bulgaria, e con il linguaggio cinematografico del realismo sociale riflette assiduamente su un paese e sulle sue contraddizioni durante la transizione da un sistema socialista a quello capitalista. Con il regista hanno dialogato la selezionatrice del programma del festival e la giornalista Patricija Maličev nonché il giornalista e scrittore Dimiter Kenarov.

Nella seconda parte della masterclass abbiamo guardato il documentario La città delle donne badanti (70'), che parla del tema molto attuale della migrazione dalla città bulgara nordoccidentale di Varshets. Da lì, la gran parte delle donne si reca in Italia alla ricerca di un guadagno migliore in veste di badanti. La città è, invece, ormai conosciuta anche come la città senza donne. Nel frattempo, gli uomini si fanno carico di tutto il lavoro domestico, cucinano, lavano e ... aspettano i bonifici. Cambia e si trasforma la struttura sociale della città, che in qualche modo ricorda la regione della Goriška nel passaggio dal XIX al XX secolo e le famose donne alessandrine che partivano per l'Egitto con la speranza in una vita migliore. Prima della proiezione, oltre all’intervento del regista, abbiamo potuto ascoltare anche una riflessione della dottoressa ed esperta conoscitore della storia delle donne alessandrine dr. Katja Mihurko Poniž.


 

agora 2024.jpg

11. 7. 2024

LA SEZIONE AGORÀ QUESTA VOLTA PRESENTA IL CINEMA DI GENERE

Durante la 43° edizione festival cinematografico Premio Sergio Amidei, in collaborazione con il festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione, prenderà vita per la terza volta consecutiva la sezione Agorà che mette in dialogo le opere di due registi. La sezione, curata da Steven Stergar, viene realizzata nello spirito della collaborazione e nel desiderio di superare i confini, poiché in primo luogo si attinge a promuovere l’arte cinematografica nell’avvicinamento della Capitale europea della cultura GO! 2025.

L’11 luglio 2024, presso il Palazzo del Cinema – Hiša filma, verranno presentati due film della regista slovena Ester Ivakič e l’opera del regista italiano Paolo Strippoli, due giovani sperimentatori nelle rispettive scene contemporanee delle cinematografie dei due paesi. Le proiezioni saranno seguite da un approfondito dibattito al quale parteciperanno entrambi i registi, moderato dal curatore della sezione Agorà Steven Stergar.

»Di fatto, il cinema di genere è oggi tutto fuorché un oggetto facilmente incasellabile o esclusivo, anzi, dimostra piuttosto di essere un campo di sperimentazione in cui la commistione tra i diversi linguaggi e codici formali ed espressivi risulta l’ingrediente principale della maggior parte delle opere prodotte su questo versante. La terza edizione di Agorà dedica quest’anno al cinema di genere la sua attenzione, interrogandolo nei termini di un campo teorico, produttivo e di sperimentazione dal quale emergono sempre di più talenti, tematiche e risonanze sul contemporaneo di interpretazioni non affatto scontate e superficiali,« scrive Steven Stergar per il catalogo del festival.

Giovedì, 11. 7. 2024
alle 13.30, sala 2 del cinema Kinemax a Gorizia
I due film di Ester Ivakič:
Srdohrd (2016) e Assunta (2018)
 
Il film di Paolo Strippoli:
Piove (2022)
 
alle 15.45, sala 2 del cinema Kinemax a Gorizia
Incontro con gli autori.

7. 6. 2024

IL KINOATELJE E LA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA GO! 2025 INVITANO AL NETWORKING PER GLI OPERATORI CULTURALI E DEL CINEMA NONCHE' ALLA CELEBRAZIOEN DEI 20 ANNI DEL FESTIVAL KINO OTOK - ISOLA CINEMA

Il Kinoatelje estende cordialmente l’invito a celebrare insieme la partnership di lunga data tra il festival cinematografico internazionale Kino Otok – Isola Cinema e il festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione / Poklon viziji, che al contempo sarà anche un’opportunità per incontrare i colleghi e professionisti nel mondo del cinema, e a volgere lo sguardo verso il 2025, quando la nostra cittadina nel goriziano transfrontaliero diventerà la Capitale europea della cultura. L’incontro si svolgerà nell'ambito del progetto Kinovozlišče / Go Cinema Hub, parte del programma ufficiale della Capitale europea della cultura 2025 Nova Gorica – Gorizia.
 

Siete invitati ad unirvi a noi il 7 giugno alle 18.00 presso il Bife pri Kralju (Istrska vrata 2, Isola) dove potremo godere di un’ottima compagnia, scambiare idee cinematografiche, rafforzare vecchie e stringere nuove amicizie.
 

Non vediamo l'ora di incontrarvi, il Kinoatelje e Capitale europea della cultura 2025 Nova Gorica – Gorizia.

 

FOTOALBUM

O, kako majhna
je trafika
v primeri s soncem.
Človek je kakor martinček,
ki ima rad sonce.
In vendar.
Sonce gre za menoj.

(Srečko Kosovel)

Mreženje otok in epk 7.6.2024 3.JPG

OPEN CALL: PRIMI VOLI

1. 8. 2024

I Primi Voli, la piattaforma per lo sviluppo dei nuovi linguaggi cinematografici, nasce come parte integrante del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione. Il festival si svolge nella zona di confine tra la Slovenia e l’Italia, e in quest’ottica accogliamo film che in qualche modo vertono attorno al confine nel senso più ampio del termine, sia nella forma che nei contenuti.

Il termine ultimo per le iscrizioni è il 1° agosto 2024.

Ci stiamo avvicinando alla settima edizione con la missione che continua ad essere intrisa del desiderio di presentare freschi, innovativi ed eclettici cortometraggi di tutti i generi che si attingono a scoprire nuovi linguaggi cinematografici. Invitiamo ad iscrivere i propri lavori tutte le autrici e gli autori, sia quelli emergenti che già affermati, che non temono gli approcci innovativi e osano spingersi oltre dando libero sfogo alla sperimentazione cinematografica. Ci interessano opere d'autore in varie forme; animazione, video saggi, video artistici e musicali, videopoesie e altre forme sperimentali di cortometraggi in tutta la loro diversità espressiva. I film verranno presentati nell'ambito del variegato programma del festival organizzato dal Kinoatelje. Siamo orgogliosi di offrire un simbolico premio in denaro per il miglior cortometraggio, assegnato dai membri della nostra giuria internazionale, così come dal nostro pubblico interessato alla settima arte.

I lavori possono essere iscritti attraverso la piattaforma FilmFreeway.

Quali film accettiamo?
Film di tutti i generi e formati che non superano la durata di 30 minuti *
(*I film devono essere stati completati nel corso degli ultimi 3 anni).

Chi può presentare domanda?
La call è aperta a cortometraggi provenienti da tutto il mondo.
(Tutti i film stranieri non in inglese devono avere sottotitoli in inglese.)

Quando e dove?
Dall'8 al 13 ottobre 2024 in varie location tra Nova Gorica (Slovenia) e Gorizia (Italia).

Per tutte le domande siamo disponibili all'indirizzo e-mail nagrada.darko.bratina@gmail.com.
Non vediamo l’ora di vedere i vostri film!
Maggiori informazioni sul festival: www.poklonviziji.com/first-crossings

Premi:
Premio della giuria (500 euro)
Premio del pubblico (del film)

 

COPIA APPENA RESTAURATA DEL FILM BOOGIE ROSSO DI KARPO GODINA

7. 5. 2024

Il terzo convegno Oriente / Occidente: La frontiera nel cinema e nella storia, che esplora la vita lungo il confine italo-sloveno attraverso le immagini in movimento, si prospetta come un'eccezionale esperienza cinematografica. Durante il convegno verrà, tra l’altro, proiettata una copia appena restaurata del film Boogie rosso (1982) di Karpo Godina. L’appuntamento, in presenza del regista, ci attende il 7 maggio alle 20.30 presso il Palazzo del Cinema di Gorizia.

Il film è ambientato nel secondo dopoguerra, durante il Piano quinquennale socialista. Una stazione radio invia un gruppo di giovani musicisti sul campo, nei luoghi di lavoro delle brigate operaie, delle cooperative agricole e dei cantieri. Il loro compito è quello di sollevare il morale della gente. Mentre cercano di intrattenere le persone con la loro musica, i giovani musicisti si trovano in una situazione insolita: devono cercare di diventare più patrioti, poiché il loro genere musicale jazz e boogie viene etichettato come imperialista. Il leader del gruppo è Maks, un dongiovanni che fa breccia nel cuore delle donne, il cui futuro dipende dal successo del tour.

Il film ci porta in viaggio su un autobus sgangherato, rivelando le dinamiche tragicomiche tra arte, politica e vita quotidiana nella società del dopoguerra. La copia restaurata del film è stata prodotta dalla Cineteca slovena in collaborazione con l'Archivio cinematografico della Repubblica di Slovenia e il Centro cinematografico sloveno.

Ciò che rende questo evento ancora più speciale è che il regista è stato insignito del Premio Darko Bratina nel 2012 al festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione. Il premio gli è stato attribuito per il suo ruolo da regista e direttore della fotografia e per la sua attività pedagogica nel campo della formazione delle nuove generazioni di registi. La sua opera si distingue per la sensibilità stilistica e l'audacia della sperimentazione, sottolineando sempre il legame tra il livello poetico e quello politico, esprimendo sia la distanza ironica che la sincera empatia verso le persone di uno spazio multiculturale.

Il film Boogie rosso e l'intero opus di Karpo Godina rappresentano dei contributi importanti alla formazione di una coscienza critica e umanistica per lo sviluppo di una società libera e pluralista sia all'interno dello spazio cinematografico jugoslavo che in quello sloveno.

Il 23 maggio 2024, la Cineteca slovena inaugurerà la mostra Karpo Godina: L’immaginario cinematografico, che sarà visitabile fino al 22 dicembre. »Karpo Godina è un artista con un estetica sorprendentemente perfezionista, sempre sovversivo, ma non cinico, come umanista è spiritoso e costantemente curioso, come esperto del mestiere cinematografico è un maestro e come uomo è sempre impegnato nella ricerca e nell'ammirazione del mondo che lo circonda. /.../ La mostra tratta una combinazione di tutto quanto descritto sopra, e lo propone con un attenta inquadratura della macchina da presa, entro i limiti dell'inquadratura statica,« hanno scritto.

LA RASSEGNA DEI FILM SLOVENI IN ITALIA CON PETRA SELIŠKAR

14. 3. 2024

cikel slo filma_tretji_mail_lq.jpg

La terza serata della Rassegna dei film sloveni in Italia offrirà il 14 marzo 2024 un nuovo appuntamento, questa volta in compagnia della regista Petra Seliškar. Il suo nuovo film documentario Corpo, che porta lo spettatore a scoprire i segreti del corpo umano nonché la forza dell'arte e dell'amicizia, sarà proiettato con sottotitoli in italiano alle 20.00 presso il Palazzo del Cinema a Gorizia. Evento in collaborazione con la casa di produzione Petra Pan.

Per ben due decenni, la regista ha seguito con la macchina da presa la sua amica Urška, che affronta coraggiosamente rare malattie autoimmuni. La storia ci guida attraverso un racconto toccante sulla vita e il mondo interiore che spazia »tra sogni, realtà e i danni causati dalla malattia e dai farmaci.« La documentarista, vincitrice del Premio Darko Bratina 2008, intreccia nel film conversazioni intime, materiali d’archivio personali e immagini impressionistiche che rivelano una profonda esperienza umana. Corpo, che quest'anno ha vinto anche il premio per il miglior film documentario al Festival del cinema sloveno, non è solo una storia sulla malattia, ma sulla forza e resilienza dello spirito umano.

Dopo la proiezione il pubblico potrà incontrare la regista Petra Seliškar.

Con la rassegna è dedicata anche ad onorare il 25° anniversario del Premio Darko Bratina e del festival Omaggio a una visione. Assieme ai nostri ospiti celebriamo un quarto di secolo del premio che porta un messaggio sul potere trasformativo, umanistico e poetico delle immagini in movimento.

»Tornando al 2007, un anno ricco di viaggi in giro per il mondo per la nostra neonata famiglia. Il mio primo lungometraggio, Le nonne della rivoluzione, ha riscosso un gran successo ai festival e in quel periodo ho anche dato alla luce mia figlia Terra. Il festival Omaggio a una visione resta un momento importante della mia vita per tanti motivi. Innanzitutto, perché sono tornata in Slovenia dopo tanti anni e questo è stato il primo premio ricevuto in Slovenia, ovvero, tecnicamente in Italia. Per me è un premio considerevole, e per quel che ricordo, porta anche un peso notevole poiché è pesante dal punto di vista fisico. È ancora più importante perché porta il nome di Darka Bratina. A quel tempo, ricordo che Nadja Velušček mi raccontò di lui e degli inizi del Kinoatelje. Mi commosse la storia di come iniziarono fisicamente a proiettare film sloveni oltre il confine tra Italia e Slovenia - uno schermo cinematografico tra due culture estraniate per via della guerra. Penso ancora che questo sia un gesto visionario, un modo unico di comunicazione e un modo creativo che potrebbe essere applicato oltre molti confini. L’autore di questa idea è proprio Darko Bratina, che più tardi si occupò di politica delle minoranze e ottenne molti risultati importanti. Importante è anche il fatto che la parte monetaria del premio mi sia stata consegnata alle sue figlie, che portano avanti  la sua missione,« afferma la regista.

La rassegna è realizzata in collaborazione con il Centro cinematografico sloveno, il Palazzo del Cinema, e l’Ufficio del Governo della Repubblica di Slovenia per gli sloveni d'oltreconfine e nel mondo, e fa parte del programma ufficiale della Capitale europea della cultura GO! 2025.

L’ideazione della rassegna segue lo spirito, dell’ormai storica, retrospettiva Cinema sloveno 1946-1981 Slovenski film realizzata nel 1981 a Gorizia, dove fu presentata per la prima volta al pubblico italiano la cinematografia slovena, che fino ad allora era stata proiettata all'estero solo come parte della cinematografia jugoslava. »Gorizia è diventata un osservatorio del cinema sloveno e di una società che cambia,« ha affermato Aleš Doktorič, il presidente del Kinoatelje all’epoca, nel 2006 in occasione del 25° anniversario della manifestazione. Lasciamo che questo continui ad essere una sfida e un appello alla nostra comunità cinefila transfrontaliera.

Vogliamo svelare le date nelle quali prenderà nuovamente vita il festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione! Nel 2024 ci incontreremo dall'8 al 13 ottobre per festeggiare insieme il 25° anniversario del Premio Darko Bratina. Nell'anno, in cui le due Gorizie porteranno il titolo di Capitale europea della cultura GO! 2025, invece, scopriremo assieme la cinematografia socialmente impegnata di autori già riconosciuti, nonché quelli più giovani, dal 7 al 12 ottobre. È con grande entusiasmo che stiamo lavorando al programma della prossima edizione e non vediamo l'ora di poterlo condividere con voi.

cikel slo filma_prvi_mail_lq.jpg

LA RASSEGNA DEI FILM SLOVENI IN ITALIA PARTE CON MAJA WEISS

18. 1. 2024

Siete invitati ad unirvi a noi nella prima serata della rassegna dei film sloveni in Italia organizzata dal Kinoatelje giovedì 18 gennaio 2024 alle 20.30 presso il Palazzo del Cinema di Gorizia. Inaugureremo l’iniziativa con la prima italiana del nuovo documentario di Maja Weiss, la prima a ricevere il Premio Darko Bratina nel 1999. Il viaggio toccante attraverso le epoche più buie della storia si intitola Raccolti alla fonte - I bambini sloveni di Lebensborn che verrà proposto con sottotitoli in italiano. Per l’occasione ospiteremo la regista del film, la produttrice Ida Weiss dalla casa di produzione Bela film e la coautrice della sceneggiatura Nataša Konc Lorenzutti.
Il film che accompagnerà la Giornata della Memoria affronta il tema della Seconda guerra mondiale attraverso lo sguardo di quattro bambini, le ultime vittime sopravvissute ad un esperimento razziale nazista. Nel 1942, una trentina di bambini sloveni »razzialmente adatti« fu inclusa nel famigerato programma nazista Lebensborn, ideato da Heinrich Himmler e volto ad espandere la razza ariana. La maggior parte di questi bambini furono dati in adozione a coppie tedesche, che almeno apparentemente, erano fedeli al regime nazista. Il messaggio, che i protagonisti del film vogliono trasmettere il mondo di oggi, che è nel mezzo di nuove guerre in Ucraina, in Africa, e in Medio Oriente, detta: »Le vittime più grandi di ogni guerra, da entrambe le parti, sia dell'aggressore che dell'aggredito, sono i bambini. La pace è il valore più grande
Il film non racconta solamente la sconvolgente storia tra la Germania e la Slovenia a livello individuale e collettivo, ma racconta anche la storia dei bambini rubati nell'Ucraina, afferma Maja Weiss: »I protagonisti del film, indipendentemente dalla loro nazionalità, ci trasmettono che il perdono, il compromesso, l'accettazione della diversità, la solidarietà e l’amore, sono di vitale importanza per mantenere la pace in un mondo dove ce n’è sempre meno.« La colorazione delle fotografie in bianco e nero e delle immagini in movimento attribuisce alla scioccante storia un valore speciale, ricordando allo spettatore che la guerra non è solo un cosa legata strettamente al passato, ma accade ancora qui e ora, davanti ai nostri occhi. La particolarità del film è anche la sua esecuzione tecnica realizzata in post-produzione, poiché è il primo lungometraggio documentario sloveno con i filmati d’archivio che sono stati colorati.
Il primo Premio Darko Bratina è stato conferito a Maja Weiss nel 1999 per il suo film La strada della fratellanza e dell'unità. Il pubblico avrà l'opportunità di vedere come la regista continua risolutamente ad esplorare questioni represse e meno apprezzate che toccano i temi dell'identità e della storia.


Il ricordo a quando ricevetti i l premio Darko Bratina
Sono molto onorata di essere la prima ad aver ricevuto il Premio Darko Bratina nel 1999 per il lungometraggio documentario La strada della fratellanza e dell'unità, un »road movie«, un film girato in strada, con storie ambientate nelle repubbliche dell'ex Jugoslavia; per un film che descrive la devastazione umana di tutti i tipi e proporzioni, avvenuta in questa prima guerra in Europa dopo il 1945.
La strada della fratellanza e dell'unità è stato anche il primo film realizzato della casa di produzione indipendente Bela Film, fondata nel 1998, insieme a mia sorella, la produttrice Ida Weiss. Abbiamo girato il film con le nostre mani utilizzando una videocamera acquistata con il supporto finanziario che abbiamo ricevuto dal fondo George Soros di New York. All'epoca, il film fu rifiutato dallo Fondo cinematografico sloveno, ma fu sostenuto dalla Televisione slovena. Il film è stato riconosciuto a livello internazionale e ha avuto molto successo.
Ricevere il premio a Gorizia è stato un grande onore, anche perché mi è stato conferito da Aleš Doktorič. Ho avuto l'onore di conoscerlo ancor prima del 1999, quando era responsabile del
Film Video Monitor, un importante festival a Gorizia dove sono stati proiettati alcuni dei miei documentari, realizzati antecedentemente de La strada della fratellanza e dell'unità, tra cui Trieste sul confine (Trst na meji, 1996).
Aleš Doktorič è stato un'importante personalità nel panorama culturale degli sloveni in Italia, un intellettuale, erudito, sapeva tessere rapporti interculturali e internazionali, era sensibile alle minoranze culturali e ai temi emarginati, all'ingiustizia e alla verità, era un pensatore critico, appassionato di cinema, che divenne un importante produttore di lavori audiovisivi che trattavano temi di confine, spesso trascurati. Era curioso, flessibile, con una vasta conoscenza: in breve, un umanista. Un ottimo erede dell'eredità di Darko Bratina, che purtroppo non ho conosciuto personalmente, poiché ci ha lasciati nel 1997.
Sono onorata che il mio/nostro nuovo lungometraggio
Raccolti alla fonte – I bambini sloveni di Lebensborn venga proiettato in occasione del 25° anniversario dell'istituzione del Premio Darko Bratina. Sono convinta che questo film toccherebbe profondamente entrambi, sia Darko Bratina che Aleš Doktorič, poiché contiene tutto ciò per cui hanno lottato e si sono adoperati con il loro lavoro nell’ambito cinematografico, culturale e sociale. Riconoscere nel mezzo cinematografico che è un eccezionale mezzo espressivo di comunicazione tra le persone, che parla della società, dalla società e allo stesso tempo influisce a sua volta su di essa, la rende consapevole e la sensibilizza, nella benevolenza, nella solidarietà e nella speranza, che è l’ultima a morire.
Grazie ad entrambi, al lavoro e allo spirito di Darko Bratina, e al lavoro e allo spirito di Aleš Doktorič. Grazie ai colleghi del Kinoatelje a cui auguro i migliori auspici nel portare avanti la loro importante missione. Grazie per aver tradotto
Raccolti alla fonte – I bambini sloveni di Lebensborn in italiano e per aver reso disponibile anche al pubblico italiano questa scioccante storia slovena di proporzioni globali.

Maja Weiss


Prende vita la rassegna del cinema sloveno 2024/2025
Con i prossimi appuntamenti della rassegna vogliamo offrire al pubblico un variegato programma di film sloveni con sottotitoli in italiano che spaziano dalle ultime produzioni ai classici restaurati. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il Centro cinematografico sloveno, il Palazzo del Cinema, e l’Ufficio del Governo della Repubblica di Slovenia per gli sloveni d'oltreconfine e nel mondo, e fa parte del programma ufficiale della Capitale europea della cultura GO! 2025. Gli eventi saranno dedicati anche ad onorare il 25° anniversario del Premio Darko Bratina e del festival Omaggio a una visione, che porta un messaggio sul potere trasformativo, umanistico e poetico delle immagini in movimento.
L’ideazione della rassegna segue lo spirito, dell’ormai storica, retrospettiva Cinema sloveno 1946-1981 Slovenski film realizzata nel 1981 a Gorizia, dove fu presentata per la prima volta al pubblico italiano la cinematografia slovena, che fino ad allora era stata proiettata all'estero solo come parte della cinematografia jugoslava. »Gorizia è diventata un osservatorio del cinema sloveno e di una società che cambia,« ha affermato Aleš Doktorič, il presidente del Kinoatelje all’epoca, nel 2006 in occasione del 25° anniversario della manifestazione.

Uno sguardo al passato.

CONFERIMENTO DEL
PREMIO DARKO BRATINA

19. 10. 2023

Presso il Teatro nazionale sloveno di Nova Gorica abbiamo conferito ieri il 24° Premio Darko Bratina nell’ambito del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione. Quest’anno, il festival ha insignito il regista, produttore e sceneggiatore bulgaro Stephan Komandarev per la sua approfondita produzione di film documentari e lungometraggi, che negli ultimi tre decenni ha segnato il cinema non solo bulgaro ma anche quello europeo con la narrativa riconoscibile di un pensatore critico contemporaneo.

Komandarev era molto onorato di ricevere il premio. Lui stesso ha affermato: »Questo è un grande riconoscimento e un premio importante per me poiché è il primo che ricevo per il mio opus. Credo che rappresenti un momento cardine in cui posso rivedere quello che ho creato finora e tracciare un percorso per il futuro«. Il regista è felice di aver avuto l'opportunità di conoscere un festival molto particolare che si svolge in due città, anche se sembrano una sola, e di aver potuto incontrare un pubblico molto intelligente durante i vari appuntamenti e la masterclass. Un momento particolarmente prezioso per lui è stato quando ha potuto presentare uno dei suoi film ai giovani liceali che hanno la stessa età di suo figlio.

Durante la serata abbiamo svelato anche quali sono i migliori cortometraggi della sezione Primi Voli. Il premio della giuria è stato assegnato al corto Electra di Daria Kashcheeva, che è riuscita a presentare, con una narrazione estremamente creativa e imprevedibile, una storia molto semplice in un modo per nulla semplice. La menzione speciale va al film Sprouting della regista slovena Ivana Vogrinc Vidali, per averci trasmesso quello che forse è il messaggio più importante di questi tempi: »basta, ne abbiamo abbastanza«, legge la motivazione della giuria. Il pubblico, invece, ha premiato il cortometraggio Miracasas, realizzato da Raphaëlle Stolz in collaborazione con Augusto Zanovello. Congratulazioni a tutti i vincitori!

Vi invitiamo a visionare la fotogalleria del festival.

IMG_1497.jpg

Foto: Jakob Koncut

IMG_1419.jpg

Foto: Jakob Koncut

OTVORITEV FESTIVALA

16. 10. 2023

Lunedì 16 ottobre parte il festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione. Gli eventi con i quali inauguriamo la settimana dedicata alla settima arte prenderanno vita a Trieste e tra le due Gorizie dove proporranno una serie di proiezioni cinematografiche, incontri e mostre. Il programma unirà espressioni artistiche e prospettive che ci porteranno in un viaggio indimenticabile attraverso il mondo del cinema.

Il festival avrà inizio alle 11.00 con la conferenza stampa e l’incontro di presentazione degli ospiti al caffè San Marco. Saranno con noi il regista Harutyun Khachatryan, la produttrice Tatevik Manoukyan e lo scrittore e giornalista Dimiter Kenarov.

Il fulcro degli eventi di lunedì si svolgerà presso il Teatro Miela, dove alle 18.00 Kenarov esporrà durante la sua presentazione il significato della frase Nuovo ordine, vecchi confini. Alle 18.30 sarà proiettato il lungometraggio Confine (2009) di Harutyun Khachatryan, nonché il corto Back to Rock (2023) diretto da Gor Yengoyan e Armine Harutyunyan. Dopo la proiezione il pubblico avrà modo di dialogare con Khachatryan. Il festival continuerà il suo viaggio cinematografico alle 21.00, quando verrà proiettato il film The Judgement, girato dal vincitore del Premio Darko Bratina 2023, Stefan Komandarev.

Allo stesso tempo gli eventi si svolgeranno anche a Nova Gorica e Gorizia. Alle ore 17.00 avrà luogo presso la Carinarnica (ex valico in via San Gabriele) l'inaugurazione di una selezione speciale di cortometraggi sperimentali. Per tutta la settimana il programma che porta il nome Sotto la finestra del doganiere inviterà i passanti nel mondo dell'innovazione creativa.

A seguire, alle 18.30, nella Galleria TIR al Mostovna verrà proiettata una serie di film raccolti sotto il titolo Cine eclettico: vita o morte, che concorreranno per il premio del pubblico che voterà così il proprio cortometraggio preferito già primo giorno. Dopo la parte cinematografica della serata, avrà luogo l'inaugurazione della mostra dal titolo Diretto dall’intelligenza artificiale. La prima giornata del festival si concluderà a Gorizia presso il Palazzo del Cinema alle 20.30 con la proiezione del lungometraggio Directions (sub ita) diretto da Stefan Komandarev.

CATALOGO 
OMAGGIO A UNA VISIONE 2023

Mercoledì,  18. 10. 2023 alle 15:00

Palazzo Del Cinema (Hiša filma) / Piazza della Vittoria 41 / Gorizia

Un programma di cortometraggi che presenta, intreccia e mette a confronto le opere di due grandi registi, artisti cinematografici non convenzionali, autori indipendenti che hanno proposto un nuovo modo cinematografico di osservare la società.

Mako Sajko, la mente acuta, l'eterna giovinezza, la giocosità, l'arguzia di un anziano in età avanzata. Un uomo che non si lamentava mai e che raccontava storie che ci divertivano. Guardava sempre tutti i film del festival Dokudoc, per lui il nostro festival era una festa. Mako è un simbolo del cinema documentario sloveno. Siamo consapevoli che anche i documentari sono delle opere di pregio, la cui produzione è spesso ostacolata. Con le sue idee, Mako continua a vivere con noi per lo sviluppo del cinema documentario sloveno!

- Maja Malus Azhdari, selezionatrice del programma, Festival internazionale del film documentario DOKUDOC, Maribor

Come c’è in uno dei testi, per noi, I mille occhi, De Seta era un permanente premio Anno uno. Il suo cinema ha anticipato i tempi e tracciato i percorsi futuri. La necessità di esprimersi superava ogni ostacolo tecnologico o produttivo. 

Ogni sua visita al Festival era un dono e una scoperta per noi che lo conoscevamo e per altri che lo conoscevano meno. 

Grande personaggio d’umanità, insostituibile. 

- Mila Lazić, collaboratrice programma Festival Mille Occhi

De Seta è nato il 15 ottobre 1923. Tra pochi giorni sarebbero 100 anni dalla nascita.

Muore nel novembre 2011 e Martin Scorsese, che lo ha definito “un antropologo che si esprimeva con la voce di un poeta”, lo ricorda così:

"Sono rimasto scioccato dalla notizia della morte di Vittorio De Seta. La sua vita è stata lunga e sana, e l'ultima volta che lo vidi, solo qualche anno fa, sembrava che gli rimanessero da vivere altri 50 anni, scoppiava di energia creativa. De Seta è uno dei più grandi, ma trascurati, registi italiani, e il suo lavoro meriterebbe di essere molto più conosciuto di quanto non sia. Negli anni '60, lo conoscemmo attraverso il suo straordinario "Banditi a Orgosolo". Ma dopo, molti anni dopo vedemmo i suoi documentari a colori che girò negli anni '50, poetiche cronache di vita nell'Italia del sud, della Sardegna e della Sicilia. Chi vide queste immagini, prima note solo a pochi, ne rimase ammaliato. Sono registrazioni preziose di costumi e modi di vivere che stavano scomparendo. (...) Nel loro insieme, esse sono una delle meraviglie del cinema. Vittorio De Seta fu veramente un grandioso, dinamico artista, e io piango la sua scomparsa."

mako_sajko_dokudoc.jpeg

Archivio DOKUDOC

De Seta al Mille occhi 2005_lepa.jpg

Archivio I Mille Occhi

MASTERCLASS:
STEPHAN KOMANDAREV

18. 10. 2023

Mercoledì 18/10/2023 alle 10.00-13.30

Palazzo del Cinema / Hiša filma, Piazza della Vittoria 41 / Gorizia

La masterclass si svolgerà in due parti. Nella prima parte, visionando gli estratti selezionati del ricco opus dell'autore, ci concentreremo sul suo processo della realizzazione di documentari e lungometraggi, sul processo della scrittura della sceneggiatura e sul suo approccio al lavoro con gli attori. Stephan Komandarev ha segnato il cinema non solo bulgaro ma anche quello europeo con la narrativa riconoscibile di un pensatore critico contemporaneo. Con la sua formazione professionale in psichiatria espone le condizioni sociopolitiche della classe operaia in Bulgaria, e con il linguaggio cinematografico del realismo sociale riflette assiduamente su un paese e sulle sue contraddizioni durante la transizione da un sistema socialista a quello capitalista. Con il regista dialogheranno la selezionatrice del programma del festival e la giornalista Patricija Maličev nonché il nonché il giornalista e scrittore Dimiter Kenarov.

Nella seconda parte della masterclass guarderemo il documentario La città delle badanti (70'), che parla del tema molto attuale della migrazione dalla città bulgara nordoccidentale di Varshets. Da lì, la gran parte delle donne si reca in Italia alla ricerca di un guadagno migliore in veste di badanti. La città è, invece, ormai conosciuta anche come la città senza donne. Nel frattempo, gli uomini si fanno carico di tutto il lavoro domestico, cucinano, lavano e ... aspettano i bonifici. Cambia e si trasforma la struttura sociale della città, che in qualche modo ricorda la regione della Goriška nel passaggio dal XIX al XX secolo e le famose donne alessandrine che partivano per l'Egitto con la speranza in una vita migliore. Prima della proiezione, oltre all’intervento del regista, potremmo ascoltare anche una riflessione della dottoressa ed esperta conoscitore della storia delle donne alessandrine Katja Mihurko Poniž.

 

*Concluderemo la giornata alle 22:00 con la proiezione serale del film Rounds di Stephan Komandarev (2019, 106').

L'evento è gratuito.
Per partecipare è necessaria l'iscrizione
https://forms.gle/Qe3RsxVoME7X5vL76

DISCO BOY E
GIACOMO ABBRUZZESE

abbruzzese.jpg

Nello spirito dell'ampliamento del programma, che prenderà vita in concomitanza con l’avvicinamento della Capitale Europea della Cultura GO! 2025, presentiamo il regista italiano Giacomo Abbruzzese nonché il suo primo lungometraggio, Disco Boy, per il quale ha vinto numerosi premi internazionali, tra cui l'Orso d'Argento alla 73° edizione della Berlinale.


»Abbruzzese si iscrive a buon diritto tra i visionari non solo nell’accezione strettamente etimologica del termine, ovvero di un artista abitato da visioni, fantasmi e allucinazioni visive che appaiono coerentemente nel suo lungometraggio; ma anche di un’idea di cinema come presa di coscienza di una realtà che sta lentamente maturando, di un’evoluzione sociale che la sua regia sa cogliere nei tumulti del mondo prima della razionalità. « Scrittrice e giornalista Cristina Battocletti

Il festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione, assieme ai festival Premio Sergio Amidei di Gorizia, le Giornate della luce di Spilimbergo e Isola Cinema di Isola crea una nuova rete dei festival della regione si dedica alla fotografia e alla lingua cinematografica tramite l’organizzazione di incontri con direttori della fotografia e le masterclass con essi. La rete vuole promuovere la prospettiva della Capitale europea della cultura GO! 2025 che vedrà le due città di Nova Gorica e Gorizia come luogo di incontro della cultura cinematografica di entrambi i paesi.

NUOVO ORDINE, VECCHI CONFINI

Cineteca slovena (Ljubljana), Cafe San Marco (Trieste)

Incontro con Dimiter Kenarov, giornalista, scrittore e professore presso il Dipartimento di Giornalismo dell'Università Americana di Blagoevgrad in Bulgaria.


In ogni periodo della storia, i confini, sia fisici che psicologici, si manifestano in modo diverso. A volte si espandono, come in tempi di cambiamenti politici radicali, e talvolta rimangono immutati o addirittura si restringono. Un giorno, davanti a noi compare una visione del futuro, il giorno dopo, invece, il nostro unico orizzonte possibile è rappresentato dal passato; in un momento percepiamo lo scorrere del tempo come un movimento in avanti, e poi ci ritroviamo in uno schema ciclico, dove tutto sembra esattamente e terribilmente uguale. In che modo la nostra mutevole percezione dei confini e del tempo stesso influisce sull’ordine sociale e politico? Potrebbe essere che, nonostante i rapidi progressi tecnologici della nostra epoca, siamo rimasti bloccati nello stesso posto?  


 

IMG-20230523-WA0002.jpg

100 ANNI DEL CINEMA ARMENO

trije grobovi umetnika.jpeg

Durante la 24ª edizione del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione, celebreremo anche il centenario del cinema armeno. Torna come ospite Harutyun Khachatryan, amico armeno, regista, direttore del Golden Apricot Film Festival di Erevan e vincitore del Premio Darko Bratina 2009.

L'ampio programma offrirà una mini-retrospettiva delle opere di Khachatryan (Gorica, Trieste, Lubiana, Maribor), dove verranno presentati in anteprima anche i suoi ultimi due film Three Graves of the Artist e Endless Escape, Eternal Return, in cui il pubblico potrà connettersi, attraverso un eccezionale linguaggio cinematografico, con la nudità dell'essere umano, la sua ricerca e lotta per la felicità, la libertà e il desiderio di una comunità.

In questa pazza epoca in cui 120 mila armeni sono intrappolati in un lembo di terra soffocato dalla crisi umanitaria senza nessun’apertura dei confini, Harutyun Khachatryan torna al festival senza confini Omaggio a una visione, per festeggiare il centesimo anniversario del cinema armeno con un’entusiasmante presentazione dei cortometraggi armeni, una mostra speciale e una mini-retrospettiva delle sue opere. Dopo oltre dieci anni rivedremo il suo film Confine, che incarna in modo eloquente il concetto transfrontaliero del festival. Tatevik Manoukyan, produttrice e selezionatrice cinematografica, settembre 2023

PROIEZIONE DEL FILM
LA REGOLA DEL GIOCO

Giovedì 14 settembre alle 20.00 siete invitati presso il Palazzo del Cinema – Hiša filma di Gorizia alla proiezione del film culto La regola del gioco (1939) del regista francese Jean Renoir, che, grazie alla ottima regia, è oggi considerato uno dei migliori film di tutti i tempi. Con questo evento gli organizzatori, il festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione e il festival I Mille Occhi, vogliono rendere omaggio all'attrice Nora Gregor, che dalla natia Gorizia raggiunse il più grande cinema europeo. Il primo omaggio le fu reso vari decenni fa dal Kinoatelje con una ricerca pluriennale sulla sua vita e carriera professionale che ha portato alla realizzazione di pubblicazioni, una monografia, mostra multimediale e un’opera teatrale. L'introduzione al film a cura di Sergio Grmek Germani, critico cinematografico e direttore del festival triestino I Mille Occhi.

La goriziana Nora Gregor (1901—1949) è stata protagonista di due tra i massimi capolavori di due massimi registi cinematografici, Michael (1925) di Carl Theodor Dreyer e La règle du jeu (1939) di Jean Renoir, e nei due decenni a cui appartengono questi film (muto il primo, sonoro il secondo) ha interpretato vari altri film interessanti, per poi sfuggire alle persecuzioni naziste raggiungendo il Sudamerica dove ha interpretato il suo ultimo film, diretto dal padre di uno dei maggiori registi dell'odierno cinema francese, Olivier Assayas.

L’evento fa parte del programma della Capitale europea della cultura GO! 2025.

14. 9. 2023

Nora gregor gorica speterber 2023.png
PV_kino kanal_9x6_2_mala HD.jpg

23. 8. 2023

CINEMA NEL BOSCO

Mercoledì 23 agosto alle 20.00 a Kanal si prospetta la 9° edizione delle serate cinematografiche denominate Cinema nel bosco che il Kinoatelje organizza in collaborazione con il Park Pečno e l’associazione O. Z. O. N. Quest’anno si unisce all’organizzazione anche il festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione, che porta il film The Sumik Tournament (Turnir pri Šumiku) del leggendario regista sloveno Mako Sajko. Una selezione dei suoi film sarà presentata anche durante il festival Omaggio a una visione, che si svolgerà nell'area transfrontaliera dal 16 al 22 ottobre. Il programma prevede, inoltre, il corto Otava (Guaime) della regista Lana Bregar e L'estate è finita così (Tako se je končalo poletje) del regista Matjaž Ivanišin. Prima del film, verrà offerto anche un piccolo rinfresco, quindi siete invitati a un'esperienza cinematografica speciale nella foresta, da non perdere.

L'evento fa parte del programma Capitale Europea della Cultura GO! 2025.

Nel bosco può fare piuttosto freddo durante la sera, quindi non dimenticate di vestirvi adeguatamente e di portare con sé le sedie.
In caso di maltempo la proiezione si sposta al giorno seguente - giovedì 24/8/2023.

 

6. 8. 2023

becoming animal.jpg

LOKVE OPEN-AIR CINEMA

Con il desiderio di diffondere la settima arte anche al di fuori del classico ambiente urbano, quest'anno abbiamo instaurando una nuova collaborazione con l'associazione TKŠ Lo-Ko Lokve, con la quale organizzeremo il Lokve open-air cinema. Domenica 6 agosto, alle 21.00, si prospetta la proiezione del film Divenire animale (Becoming animal) del regista Peter Mettler, vincitore del Premio Darko Bratina 2018 al festival transfrontaliero Omaggio a una visione. Il film è una stimolante collaborazione tra i registi Peter Mettler ed Emma Davie e lo scrittore e filosofo radicale David Abram.

Il film verrà proiettato in lingua originale con i sottotitoli sloveni.

In collaborazione con l’associazione TKŠ Lo-Ko Lokve e il festival Omaggio a una visione.

Maggiori informazioni.

3. 8. 2023

SILVAN FURLAN OPEN-AIR A NOVA GORICA

gigi-la-legge-lksf-2023.png

La collaborazione tra i due festival Omaggio a una visione e Isola Cinema, porta all'11° edizione del Silvan Furlan open-air di Nova Gorica il lungometraggio Gigi la legge, che nel 2022 ha vinto il premio speciale della giuria al Festival di Locarno. La tradizionale arena estiva di Nova Gorica si svolgerà tra il 28/7 e il 4/8 alle 21.00 sul Piazzale Silvan Furlan, situato dietro il palazzo comunale, e la proiezione del film di Alessandro Comodin è prevista il 3/8.


La storia racconta la storia di un vigile di nome Gigi, che lavora in campagna, laddove non succede mai niente di nuovo. Un giorno accade, però, che una giovane si suicidi, buttandosi sotto un treno e non è la prima volta che la cosa si verifica. È così che ha inizio un'indagine che cerca di trovare una spiegazione a questa serie di suicidi nel bel mezzo di una provincia alquanto strana, che sembra sospesa tra realtà e fantasia. Qui un giardino può rivelarsi una giungla e un poliziotto potrebbe essere sempre pronto a innamorarsi e a sorridere.


All’evento presenzierà la troupe cinematografica. Vi aspettiamo numerosi.


Maggiori informazioni sull’arena estiva.

 

21. 7. 2023

DSC01760_2.jpg

KINOATELJE E IL FESTIVAL PREMIO SERGIO AMIDEI

Durante la 42° edizione festival cinematografico Premio Sergio Amidei, prenderà vita per la seconda volta consecutiva la sezione Agorà, nella quale la vivace e fruttuosa collaborazione fra il festival Amidei e Omaggio a una visione mette in dialogo le opere di due registi indipendenti. La sezione, curata da Steven Stergar, viene realizzata nello spirito della collaborazione e nel desiderio di superare i confini, poiché in primo luogo si attinge a promuovere l’arte cinematografica nell’avvicinamento della Capitale europea della cultura GO! 2025.

Il 21 luglio 2023, presso il Palazzo del Cinema – Hiša filma, verranno presentati i film Videti El Aaiún del regista e giornalista sloveno Erik Valenčič e Il legionario del regista italiano di origini bielorusse Hleb Papou. Le proiezioni saranno seguite da un approfondito dibattito al quale parteciperanno entrambi i registi, moderato dal curatore della sezione Agorà Steven Stergar.

»Se in chiave di cinema di genere Papou trascende quindi gli stereotipi sociali e culturali dell’odierna Italia consegnandoci un’opera prima, e di fatto inedita, densa di elementi sui quali riflettere, le proprietà linguistiche del documentario consentono invece a Valenčič di illuminare un oblio storicoculturale, portando alla nostra attenzione la memoria collettiva di un’intera nazione,« scrive Steven Stergar per il catalogo del festival. Due distinti modi di raccontare e fare cinema accomunati, tuttavia, da una sottesa volontà di stimolare nel pubblico una riflessione su contenuti che si trovano aldilà dell’immediatezza dell’immagine.

© Franco Samez

BLAGA’S LESSONS DI STEPHAN KOMANDAREV VINCE IL PRIMO PREMIO AL KARLOVY VARY FILM FESTIVAL

9. 7. 2023

Il Crystal Globe, maggiore riconoscimento del festival cinematografico internazionale Karlovy Vary, è stato assegnato a Stephan Komandarev, il vincitore del Premio Darko Bratina 2023. Il premio gli è stato conferito dalla attrice americana Robin Wright e dal direttore del festival Jiří Bartoška.


L’ottavo film del regista bulgaro Blaga’s Lessons (Le lezioni di Blaga) ha vinto in totale ben tre premi al KVIFF. Oltre al grand prix ha ricevuto anche il premio per la miglior attrice assegnato a Eli Skorčeva e il gran premio della giuria ecumenica. Komandarev sarà ospite del festival Omaggio a una visione che si svolgerà tra il 16 e il 22 ottobre di quest'anno. Non vediamo l'ora di vedere insieme a lui la retrospettiva delle sue opere e assistere alla masterclass, guidata proprio da lui.


Il regista ha descritto il suo film, una coproduzione bulgaro-tedesca, come un tributo alla generazione dei suoi genitori, molti dei quali sono stati vittime della difficile transizione al capitalismo. »Komandarev è un acuto osservatore e sa individuare con estrema maestria i punti nevralgici della società moderna, non solo quella bulgara, dove troviamo la corruzione, gli squilibri sociali, dove la dignità umana viene costantemente calpestata e, dove troviamo i resti delle vecchie ideologie che in un turbolento vortice si mescolano con quelle nuove, costruite esclusivamente sugli imperativi del capitale«, scrive Patricija Maličev, selezionatrice del festival Omaggio a una visione.


Il film Blaga's Lessons segue la storia di un'insegnante che perde tutti i suoi risparmi in una truffa telefonica e per ribaltare la situazione diventa anche lei stessa una truffatrice. Il premio per il Crystal Globe consiste in 25.000 dollari, che saranno divisi tra il regista e i produttori, oltre a Komandarev, c'è anche Katja Tričková, annunciano al festival.

Maggiori informazioni sul regista.
 

20. 6. 2023

IL PREMIO DARKO BRATINA 2023 VA A STEPHAN KOMANDAREV

Oggi, durante la conferenza stampa, abbiamo presentato il vincitore del Premio Darko Bratina 2023. Il 24° premio, che il Kinoatelje conferisce durante il festival transfrontaliero Omaggio a una visione / Poklon viziji tra il 16 e il 22 ottobre, verrà consegnato al regista bulgaro Stephan Komandarev.

Kinoatelje conferisce il Premio Darko Bratina 2023 al regista bulgaro Stefan Komandarev per la sua approfondita produzione di film documentari e lungometraggi, che negli ultimi tre decenni ha segnato il cinema non solo bulgaro ma anche quello europeo con la narrativa riconoscibile di un pensatore critico contemporaneo.
Nel suo ruolo di cronista delle condizioni sociopolitiche della classe operaia, Komandarev non usa il cinema solamente come un mezzo per criticare le strutture di potere e protestare nell'interesse della riforma sociale, bensì riflette assiduamente, con il linguaggio cinematografico del realismo sociale, su un paese eternamente al bivio, pieno di contraddizioni e permeato dal suo passato doloroso. Costringe lo spettatore a mettere in discussione il significato dell'ideologia e della religione, della precarietà dei confini etnici e nazionali, degli squilibri sociali e della corruzione politica. Il regista intende la giustizia sociale come il punto cardine per la transizione verso una società in cui l'uguaglianza e la solidarietà sono valori fondamentali e la dignità dell’individuo è inalienabile.

Stephan Komandarev è uno dei registi bulgari contemporanei più conosciuti e premiati a livello internazionale. Opera come regista, produttore e sceneggiatore. Nasce nel 1966 a Sofia, all’epoca capitale della Repubblica Popolare comunista di Bulgaria. All'inizio non opta per lo studio che lo avrebbe condotto al cinema, eppure la formazione universitaria che ha intrapreso è già allora dettata dal desiderio di osservare e comprendere attentamente, di diagnosticare gli impulsi interiori dell’uomo. Nel 1993 si laurea in medicina presso la Facoltà di Medicina di Sofia, dopodiché lavora per quattro anni come psichiatra presso la clinica pediatrica locale. Il suo profondo interesse per le diagnosi sociali e psicologiche conseguentemente muta, cambia direzione: iniziato lo studio di regia cinematografica e televisiva presso la Nuova Università Bulgara, dove consegue la seconda laurea nel 1998.
L'anno successivo fonda la sua casa di produzione, la Argo Film. I primi ad essere prodotti sono cortometraggi, spot pubblicitari e video musicali. Il suo lungometraggio d'esordio, Pensione per cani (Pansion za kučeta), presentato in anteprima nel 2001 al Festival internazionale del cinema di Berlino, è stato prodotto molto rapidamente. Seguono due documentari, Pane attraverso il recinto (Hljab nad ogradata, 2002) e Alfabeto della speranza (Azbuka na nadejdata, 2003), che esplorano i confini tra villaggi, paesi e religioni, e nelle loro fessure scoprono il significato della comunità e la visione di un possibile futuro sconfinato.

 

Maggiori informazioni sul regista.
 

Bando per i volontari: il festival Omaggio a una visione sta per spiccare un nuovo volo!

Il Kinoatelje cerca volontari per partecipare alla realizzazione del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione, che si svolgerà tra il 16 e il 22 ottobre.

 

Il team del festival vuole invitare ad unirsi a loro nuovi giovani membri, entusiasti e desiderosi di nuove esperienze nel campo del cinema, della produzione e realizzazione di un festival cinematografico. Gli eventi del festival si svolgeranno su entrambi i lati del confine italo-sloveno, con tappe a Gorizia, Nova Gorica, Trieste, Udine, San Pietro al Natisone, Lubiana e Isola. I volontari verranno coinvolti in maggior parte nelle tappe del Goriziano.

 

Seguiremo con grande entusiasmo i volontari anche nel come  spiegheranno le loro ali con la piattaforma del festival Primi Voli. Questa sezione presenta la generazione più giovane di autrici e autori cinematografici nonché i loro freschi, innovativi ed eclettici cortometraggi di tutti i generi, che si attingono a scoprire nuovi linguaggi cinematografici. 

 

Maggiori informazioni sui Primi Voli su questo link.

 

Nell’applicazione, puoi scrivere più precisamente ciò che ti interessa maggiormente:

- preparazione e realizzazione delle proiezioni del festival e degli eventi di accompagnamento,

- creazione di contenuti per i social (Facebook, Instagram),

- promozione e distribuzione dei materiali del festival,

- ospitalità/assistenza agli ospiti, artiste e artisti cinematografici nazionali e stranieri,

- collaborazione nell’ambito della piattaforma Primi Voli,

- documentare gli eventi del festival (video e foto),

- traduzioni (sloveno, italiano, inglese),

- assistenza nella preparazione delle location.

 

Tutti gli amanti della settima arte, interessati a collaborare con noi sono invitati a contattarci all’indirizzo press@kinoatelje.it. L’età minima per partecipare è 18 anni.

Partecipando riceverai l’accredito del festival, vitto e alloggio, merchandising del festival, numerose nuove conoscenze, esperienze e l’opportunità di entrare a far parte del team fisso del festival.

 

La scadenza per la presentazione delle domande è il 20 agosto 2023.

17. 6. 2023

Sabato 17/6/2023 si svolgerà a Gorizia la passeggiata cinematografica che porterà i partecipanti alla scoperta delle principali location nella città sul confine dove sono stati girati film e serie televisive. La visita guidata inizierà alle 18.30 dal Punto Giovani in via Morelli 48. La passeggiata è stata organizzata per la prima volta in autunno nell'ambito del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione. L’evento, che si svolgerà in italiano, è organizzato dall’Associazione Casa del Cinema di Trieste in collaborazione con il Kinoatelje. Ulteriori informazioni e iscrizioni: informagiovanigo@gmail.com.

Poklon viziji in prvi poleti open call 2023.jpg

OPEN CALL:
PRIMI VOLI

Abbiamo aperto il bando per le iscrizioni dei cortometraggi per la sezione Primi Voli, che spiccherà il volo per la sesta volta consecutiva nell'ambito del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione!

Care autrici e autori cinematografici, cinefili, vecchi e nuovi amici del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione!

Il team del Kinoatelje sta già attivamente lavorando per proporvi una nuova edizione del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione, che prenderà vita dal 16 al 22 ottobre tra Nova Gorica e Gorizia. Nell’attesa della stagione cinematografica autunnale, siamo lieti di annunciare che è aperto il bando della sezione Primi Voli, dedicato ai cortometraggi.

Ci addentriamo così nella nuova edizione del festival con la missione che continua volere proporre fresche, innovative ed eclettiche forme di cortometraggi di tutti i generi, che si attingono a scoprire nuovi linguaggi cinematografici. Ci interessano opere d'autore in varie forme; animazione, video saggi, video artistici e musicali, videopoesie e altre forme sperimentali di cortometraggi in tutta la loro diversità espressiva.

Invitiamo ad iscrivere i propri lavori tutte le autrici e gli autori, sia quelli emergenti che già affermati, che non temono gli approcci innovativi e osano spingersi oltre dando libero sfogo alla sperimentazione cinematografica. In palio il premio dalla giuria nel valore di 500 euro per il miglior cortometraggio.

Le iscrizioni si chiudono il 10 agosto 2023.

ISCRIVI IL TUO FILM.

LA RETE CHE COLLEGA
4 FESTIVAL DEL TERRITORIO

Quest’anno abbiamo instaurato una nuova rete dei festival che collega il festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione (Nova Gorica, Gorizia), il festival Premio Internazionale alla Miglior Sceneggiatura Cinematografica “Sergio Amidei” di Gorizia (Italia), il festival del Cinema Internazionale Isola Cinema (Isola) e il festival del cinema internazionale Le Giornate della Luce di Spilimbergo (Italia). La nuova rete dei festival della regione si dedica alla fotografia e alla lingua cinematografica tramite l’organizzazione di incontri con direttori della fotografia e varie proiezioni. La rete è stata creata nella prospettiva dell'avvicinamento della Capitale europea della cultura 2025 Nova Gorica e Gorizia (Italia).


Grazie alla suddetta collaborazione, il 9 giugno al festival Isola Cinema possiamo annunciare la proiezione dell'ultimo film del regista Ivan Gergolet, L’uomo senza colpa. Alla proiezione parteciperà anche Ivan Gergolet e durante l’incontro il pubblico potrà dialogare apertamente con il regista sui vari aspetti che concernono la realizzazione del film. Nell'ambito del Pro Otok, sempre al festival ad Isola, vi invitiamo alla masterclass della videoartista e direttrice della fotografia Debora Vrizzi, che tra i suoi numerosi progetti può vantare anche della collaborazione all'ultimo film di Gergolet.


Scopri di più.

NORA GREGOR: IL BATTITO DI GORIZIA
NEL GRANDE CINEMA

Giovedì 15 dicembre alle 14.30 al cinema Ariston di Trieste si svolgerà la proiezione del film Michael (Carl Th. Dreyer, 1924) che vede come protagonista l'attrice Nora Gregor, nata a Gorizia nel 1901. Il ruolo da lei interpretato nel capolavoro di Dreyer ha rappresentato un punto di svolta nella sua carriera, portandola fino a Hollywood, dove è apparsa con le più grandi star del cinema dell'epoca. L’evento si svolge nell’ambito del festival cinematografico I Mille occhi e come una delle manifestazioni per Nova Gorica/Gorizia Capitale europea della cultura. Il primo omaggio all’attrice fu reso qualche decennio fa dal Kinoatelje che ha svolto una ricerca sulla sua vita e carriera professionale, e che ha portato alla realizzazione della monografia Nora Gregor – L’imperfezione della bellezza /Nora Gregor – Nepopolnost lepote. Dunque, non vi poteva essere partner più idoneo che il festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione per realizzare questa l'iniziativa nel 2022. Scopri di più.

Nora Gregor_edited.jpg

PROIEZIONE DEL CORTO KURENT A GORIZIA

CONFERIMENTO DEL PREMIO DARKO BRATINA

Domenica presso il Palazzo del Cinema di Gorizia si è svolto per la 23ª volta consecutiva il conferimento del Premio Darko Bratina, che quest’anno è stato assegnato alla regista tedesca Helke Misselwitz. Misselwitz era onorata di ricevere il premio, poiché anche lei proviene da un Paese e da una città che sono stati divisi da un confine, come è accaduto a Nova Gorica e Gorizia dopo la Seconda guerra mondiale e due anni fa. Lei stessa dice: »Sono felice che il pubblico qui possa conoscere i miei film, e allo stesso tempo con grande interesse apprendo meglio la storia della vostra città. In segno di gratitudine, vorrei leggere una poesia di Srečko Kosovel, poeta sloveno a me molto caro, che rivela anche il mio modo di raccontare le storie.«

All’evento è intervenuta anche Vesna Humar, Segretario di Stato presso l’Ufficio governativo per gli sloveni d'oltreconfine e nel mondo, che ha sottolineato: »Le zone di confine sono sempre positivamente emozionanti, ma soprattutto influenzano la nostra percezione del mondo. A questo contribuisce anche il Kinoatelje, l'unica organizzazione primaria degli sloveni in Italia che si dedica alla cultura cinematografica. Ed è proprio la settima arte quella che riesce a raccontare le storie transfrontaliere in modo efficace, insegnandoci come percepire la storia e le diversità, come raccontare storie positive di confine alle generazioni future.« Fabrizio Oreti, Assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, afferma: »Il Kinoatelje riesce ogni anno con caparbietà ad alzare il livello di qualità degli eventi proposti. La ricchezza di ciò che si cela oltre i confini è parte integrante del vostro DNA fin dall'inizio, quando non era un qualcosa di scontato. La visione che avete avuto tanti anni fa è ora divenuta realtà. Proprio come nei film, riuscite a trasformare i sogni in realtà.«

03_Filmski-sprehod_Podelitev-82.jpg

Il corto d'animazione Kurent dell'autore Miha Reja, prodotto dall'Accademia delle Belle Arti dell'Università di Nova Gorica, è stato premiato dal pubblico come miglior corto all'edizione di quest’anno dei Primi Voli, svoltisi nell'ambito del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione. Il film verrà nuovamente presentato nella serata dedicata alle fresche produzioni slovene di cortometraggi che si terrà il 1° dicembre alle 20.30 nel Kinemax di Gorizia. Vi aspettiamo numerosi.

PRIMI VOLI

I Primi Voli sono passati, ma noi siamo ancora entusiasti degli eventi dello scorso weekend!

Le nostre più vive congratulazioni vanno al regista locale 𝗠𝗶𝗵𝗮 𝗥𝗲𝗷𝗮 , che ha vinto il premio del pubblico con il suo film d'animazione 𝙆𝙪𝙧𝙚𝙣𝙩 (2022, 6’).

Qui potete trovare le foto dell’evento. Qui potete vedere le registrazioni video del primo e del secondo giorno.

02_Prvi_Poleti-16.jpg

FILMATO AUDIOVISIVO DELLA MOTIVAZIONE PER IL PREMIO DARKO BRATINA 2022

CATALOGO
HELKE MISSELWITZ

13.-14.10.2022

PRIMI VOLI

La fitta proposta festivaliera inizierà con il programma dedicato alla sezione Primi Voli che si svolgerà dal 13 al 14 ottobre al centro culturale Mostovna a Nova Gorica. La piattaforma per lo sviluppo dei nuovi linguaggi cinematografici presenterà oltre 30 freschi, innovativi ed eclettici cortometraggi di tutti i generi, di produzione nazionale ed internazionale.

Gli studenti dell'Accademia delle Arti dell'Università di Nova Gorica e dell'Università di Udine ‒ Dams Cinema hanno assunto il ruolo di curatori e presenteranno le opere dei loro coetanei che si distinguono per un linguaggio cinematografico peculiare e che secondo loro hanno segnato in modo più spiccato l'attuale produzione studentesca.

Inaugureremo il programma con il case study della regista Urška Djukić, che ci parlerà dello sviluppo del suo cortometraggio, il pluripremiato Grandma's Sexual Life. Per la prima volta si presenterà il festival di cortometraggi FeKK di Lubiana con la sua selezione dei migliori film vincitori. Il programma sarà arricchito dall'installazione artistica sull'antropocentrismo  M_cro e da una performance multimediale del gruppo Hybrida con un omaggio a Pierpaolo Pasolini in occasione del centesimo anniversario della sua nascita. 

Programma completo su questo link.

mostovna.png

OMAGGIO A UNA VISIONE E IL FESTIVAL SERGIO AMIDEI

#11.jpg

Dal 14 al 20 luglio a Gorizia prenderà vita il festival cinematografico Premio Sergio Amidei con il quale quest’anno collaborano anche il Kinoatelje e il festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione. Il collegamento tra i due festival dedicati all’cinema con la più lunga tradizione nelle due città sul confine fa approdare così alla 41° edizione dell'Amidei la nuova sezione Agorà, uno spazio dedicato interamente al dialogo fra scene cinematografiche indipendenti italiane e slovene. Curata da Steven Stergar, la nuova proposta nasce nello spirito di condivisione e abbattimento dei confini, nonché per promuovere l’arte del cinema nell’ottica dell’anno 2025 e della Capitale europea della cultura.

Questa prima edizione metterà in dialogo una selezione delle opere delle registe Francesca Mazzoleni e Nika Autor, cercando di individuare approcci diversi o simili agli stessi temi o modalità espressive.

Venerdì 15 luglio verranno proposte tre opere scritte e dirette da Nika Autor, ore 16.30, Sala 3, Kinemax Gorizia:
  Newsreel 4517 – Across the Water to Freedom (SL 2022, v.o. sott. ita, 37′)
  Newsreel 670 – Red Forests (SL 2022, v.o. sott. ita, 16′)
  Newsreel 2021 – Here I Have Picture (SL 2022, v.o. sott. ita, 18′)

L'appuntamento si rinnova sabato 16 luglio con Francesca Mazzoleni alle ore 14.30, Sala 3, Kinemax Gorizia e il suo lungometraggio Punta sacra (IT 2020, v.o. sott. ing, 96′).

Sempre sabato 16 luglio alle 16.30 nella Mediateca Ugo Casiraghi, invece, le due autrici si confronteranno in un dialogo aperto al pubblico, moderato da Steven Stergar.

21. 6. 2022

IL PREMIO DARKO BRATINA 2022 VA A HELKE MISSELWITZ

Oggi, durante la conferenza stampa abbiamo presentato la vincitrice del Premio Darko Bratina 2022. Il 23° premio che il Kinoatelje conferisce durante il festival transfrontaliero Omaggio a una visione / Poklon viziji verrà consegnato alla regista tedesca Helke Misselwitz.

Le opere di Helke Misselwitz, piene di fascino, sono una cronaca degli anni che precedevano la caduta del muro di Berlino e di tutto ciò che ne seguì nella Repubblica Democratica Tedesca. Misselwitz ha documentato i cruciali mutamenti sociali e politici di un Paese che non esiste più. I suoi documentari e i film di finzione rivelano un calore umano raro ed un'attenzione particolare nei confronti di chiunque si offre alla macchina da presa. Sono saggi umanistici sulla vita e sull'amore e, allo stesso tempo, parlano di questioni pressanti come l’esistenza dei confini, del razzismo, la disuguaglianza delle donne sotto il regime socialista, la ricerca di un'identità nazionale o le difficoltà della classe operaia in una società capitalista. Nel suo obiettivo riesce a catturare con emozione la fragilità e la grandezza degli esseri umani che si confrontano con il peso della vita quotidiana e della storia.

 

Helke Misselwitz è una delle più importanti documentariste tedesche. È nata il 18 luglio 1947 a Planitz, una città della ex Repubblica Democratica Tedesca. Dal 1978 al 1982 ha studiato regia presso l’Accademia di Cinema e Televisione di Potsdam-Babelsberg. Per il DEFA, studio cinematografico di stato della DDR, realizzava prima dei brevi pezzi saggistici e negli anni successivi, invece, documentari e lungometraggi di finzione. Dal 1997 al 2014, Helke Misselwitz è stata docente di regia presso l’Università a Babelsberg e fa parte dell'Accademia delle Arti. Nel 2016 la regista ha ricevuto il premio speciale conferitole dai critici cinematografici tedeschi. Vive a Berlino e nei pressi di Rheinsberg.

Maggiori informazioni sulla regista.

Helke Misselwitz.jpg

© Sandra Buschow (www.sanstories.com)

INTERVISTA A PETER ZEITLINGER NELLA TRASMISSIONE UMETNI RAJ

Dopo la 22a edizione del festival cinematografico transfrontaliero Poklon viziji / Omaggio a una visione, organizzato dal Kinoatelje a ottobre, lunedì 29 novembre 2021 alle 22.50 su RTV Slovenia è andata in onda l’intervista al vincitore di quest'anno del Premio Darko Bratina. L'intervista con l’ospite del festival Peter Zeitlinger è stata preparata da Mateja Valentinčič per la trasmissione Umetni raj.

Su questo link è possibile visionare il servizio.

CONFERIMENTO DEL PREMIO DARKO BRATINA

Sono trascorse alcune giornate ricche di conversazioni ed incontri, durante i quali Peter Zietlinger, vincitore del Premio Drako Bratina - Omaggio a una visione, ha presentato al pubblico la sua ricca produzione e ha condiviso le sue esperienze maturate nel suo percorso professionale e creativo.

Mercoledì, nel Palazzo del Cinema a Gorzia, abbiamo consegnato il 22° Premio Darko Bratina al direttore della fotografia Peter Zeitlinger. L’autore ci ha convinti con il suo vasto opus, in cui esplora con audacia le potenzialità dell’arte cinematografica e allo stesso tempo supera i confini del linguaggio cinematografico. Dopo aver ricevuto il premio, Zeitlinger si è commosso e ha detto che è impaziente di assistere ai prossimi festival del Kinoatelje, poiché è fiducioso che i futuri premiati continueranno a riunire persone che fanno del bene. »Essere buoni gli uni con gli altri, costruire comunità, è qualcosa a cui non dovremmo mai rinunciare«, ha aggiunto.

Anche Werner Herzog che si trova a Barcellona ha preparato una sorpresa speciale per il nostro premiato: »Peter, nessuno oltre a te oltrepassa i confini, di nessun tipo, in modo così deciso. Sei il migliore!«

Alla cerimonia di premiazione hanno partecipato anche il Sindaco del Comune di Nova Gorica, dott. Klemen Miklavič, l'assessore alla cultura del Comune di Gorizia Fabrizio Oretti e il direttore del Fondo Audiovisivo del Friuli-Venezia Giulia Paolo Vidali, che riconoscono l'importanza del festival, il quale da numerosi anni tramite la cultura cinematografica con coraggio collega il nostro territorio transfrontaliero.

Dopo la cerimonia di premiazione, abbiamo avuto l'opportunità di guardare il film Cave of Forgotten Dreams (r. Werner Herzog, 2010) in 3D, che ha incantato il pubblico. Li abbiamo accompagnati agli albori dell'esistenza umana sulla Terra, al Paleolitico, trentacinquemila anni fa, quando sono stati realizzati anche i dipinti murali nella grotta di Chauvet, dove ha filmato. »Abbiamo girato per alcuni giorni e abbiamo trascorso un massimo di due ore al giorno nella grotta, che è chiusa al pubblico. Da un punto di vista tecnologico, queste riprese sono stata eccezionali a causa delle circostanze specifiche del luogo.« Ha incollato con lo scotch le telecamere e gli obiettivi e ha improvvisato soluzioni ingegnose per risolvere gli imprevisti tecnologici in modo che gli spettatori potessero seguire la passeggiata nella grotta come se fossero lì. Come con la cinepresa, Zeitlinger ci ha portato in spalla in questo viaggio magnifico nel passato.

FOTO della premiazione 2021.

Poklon viziji podelitev 20. 10. 2021 mc 10vodilna.jpg

LA MASTERCLASS CON PETER ZEITLINGER

A Gorizia abbiamo trascorso la giornata di mercoledì iniziata con la masterclass a cura di Peter Zeitlinger e condotta dalla selezionatrice del programma Patricija Maličev e dal collaboratore del festival Patrick Holzapfel. Zeitlinger ha sottolineato che durante le riprese la narrazione, l'inquadratura e l'illuminazione sono ugualmente importanti per un direttore della fotografia. »Spesso si tratta di tendenze, per un po' prevale una, poi viene sostituita da una seconda e magari da un’altra ancora. Per un film di qualità, quando si tratta di fotografia, risalta l’opera che raggiunge la sincronia tra le tre. E la coerenza, l'intesa tra il regista e il direttore della fotografia. Dopo tutti questi anni, oltre a ciò che contiene la sceneggiatura, non serve definire con Werner Herzog i dettagli delle riprese. A volte, come si suol dire, Werner ed io balliamo: lui mi prende per la vita da dietro e intuitivamente riprendiamo la scena. Succede tutto molto rapidamente. Ulrich Seidl ha un approccio diverso, i preparativi e le riprese richiedono molto tempo e i suoi film sono molto più statici, ma non per questo meno interessanti.« Zeitlinger ha elencato le sette regole da applicare per la fotografia cinematografica, ma ammette di essere il primo a non rispettarle anche se in genere sono popolari: girare più materiale possibile in modo che il montatore possa avere più inquadrature possibili,  anche le prove devono essere riprese, perché possono succedere situazioni molto interessanti e utile per il film, collaborare con le grandi star di Hollywood per garantire il successo del film, fare il maggior numero possibile di primi piani del viso... »A volte accade qualcosa di molto più importante sullo sfondo, qualcosa che può essere la chiave di svolta della narrazione del film

Alla fine della masterclass Zeitlinger ha sottolineato che la curiosità e il rischio del direttore della fotografia e dei suoi cameraman, se ce ne sono, sono importanti per una buona fotografia del film. »Le occasioni perse non possono essere recuperate, quindi consiglio sempre di abbandonarsi in modo audace all'avventura cinematografica. Questo è l'unico modo per acquisire esperienza

PRIMO GIORNO DEL FESTIVAL

Ieri, presso la Cineteca slovena, si è svolta la prima tappa del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione, che propone le opere del direttore della fotografia e vincitore del Premio Darko Bratina 2021, Peter Zeitliner. In quest’occasione abbiamo avuto modo di vedere i film Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans (Werner Herzog, 2009) e Tunnelkind (Erhard Riedlsperger, 1990). Quest’ultimo è il suo primo lungometraggio, al quale ha contribuito anche con parte della sua storia autobiografica in veste di co-sceneggiatore. Abbiamo iniziato con uno vero spirito cinematografico gustandoci la fotografia di Zeitlinger catturata su pellicola in 35 mm. Le proiezioni erano accompagnate dai dibattiti tra l’ospite del festival e il collaboratore Patrick Holzapfel.

Zeitlinger ha raccontato al pubblico: »Girare il film su pellicola è stata un'esperienza preziosa per me. La tecnologia odierna permette di registrare quantità infinite, e in una tale marea di materiale, si poi cerca, nella sala di montaggio e durante la post-produzione, le perle tra la spazzatura. In passato non era così. Ogni momento in cui la telecamera riprendeva doveva essere sfruttato al meglio. Dovevamo essere in grado di catturare su pellicola i momenti giusti e i colori come li vedevamo poi nel film.« Aggiunge: »La ragazza del film Tunnelkind era in un certo senso il mio alter ego. Io stesso mi sono sentito qualche volta così quando da giovane ho attraversato il confine. Questo è un tema che mi ha accompagnato per tutta la vita, e che spicca di maggiormente proprio in questo film. Una simile complessità di vita lungo il confine caratterizza anche il festival che quest'anno mi conferisce il premio

Holzapfel ha detto: »Ne Il cattivo tenente – Ultima chiamata New Orleans possiamo vedere tre elementi chiave che distinguono il film dagli altri ai quali Zeitlinger ha partecipato come direttore della fotografia. Qui l’autore presta molta attenzione all'illuminazione. Utilizza colori monocromatici che rendono le scene quasi irreali ma allo stesso temo riflettendo la vita interiore del personaggio che si pone davanti a noi. Anche nei primi piani la telecamera si muove spesso e respira con i protagonisti. Nei film di Zeitlinger, i personaggi centrali non sono solo le persone, il protagonista diventa anche la location che porta la stessa importanza dell'azione che seguiamo

Le FOTO del festival.

SCOPRI DI PIÙ ...

Al link qui sotto potete leggere il catalogo del festival Omaggio a una visione 2021!

Contributi firmati da: Patricija Maličev, giornalista e collaborattice del programma, Patrick Holzapfel, collaboratore del programma, Mateja Zorn, direttrice del festival e dal gruppo della nuova sezione First Crossings: Sandra Jovanovska e Aljaž Škrlep.

>> Catalogo del festival Omaggio a una visione 2021 - Peter Zeitlinger

Su questo link potete leggere l'intervista con il premiato di quest'anno, Peter Zeitlunger, preparato da Patricija Maličev.

10. 10. 2021

PRIMI VOLI
SONO FINITI

L'edizione 2021 dei Primi Voli si è conclusa! 

La giuria ha assegnato il premio per il miglior cortometraggio alla regista di origini ceco-vietnamita Diana Cam Van Nguyen per la sua opera Love, Dad (2021). La giuria ha voluto conferire anche tre menzioni speciali per i film The Disappearance of Tom R. (Paul Sirague, 2020), Outside the Oranges Are Blooming (Nevena Desivojević 2019) e Past Perfect (Jorge Jácome, 2019). 

Il gruppo dei Primi Voli, invece, ha voluto fare una menzione speciale del corto Flowers Blooming in Our Throats (Eva Giolo, 2020).
Il pubblico ha assegnato il maggior numero di voti al film di Thanasis Neofotistos, Route 3 (2019).

Congratulazioni a tutti i premiati!

Foto e aftermovie della seconda giornata dei Primi Voli:

9. 10. 2021

Foto e aftermovie della prima giornata dei Primi Voli:

8. 10. 2021

INTRODUZIONE

Qui potete trovare l'introduzione del catalogo del festival, scritto dalla direttrice del festival, Mateja Zorn. Il testo condensa le riflessioni su quello che il festival rappresenta e cosa si cela dietro il programma della 22a edizione. Siete invitati a leggerlo.

FIRST
CROSSINGS

STA INIZIANDO

Webp.net-gifmaker (3).gif

La 22° edizione del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione è ormai alle porte.

Il festival verrà inaugurato dal programma della sezione Primi Voli che si svolgerà dall'8 al 10 ottobre al Mostovna di Nova Gorica. Nel programma in competizione, la piattaforma per lo sviluppo dei nuovi linguaggi cinematografici presenterà 20 freschi, innovativi ed eclettici cortometraggi di tutti i generi, ispirati al tema della foresta, sia a quello del confine. Entrambi rappresentano il concetto di confine nella sua forma più originaria. Il programma propone un cine-concerto in occasione del 100° anniversario del primo lungometraggio italiano L’inferno (1911). Con questo evento speciale, la sonorizzazione del film muto vogliamo porgere omaggio al grande poeta Dante e alla ricorrenza del 700° anniversario della sua morte. Continua la stretta collaborazione con l’Accademia delle arti dell’Università di Nova Gorica, che oltre alla fresca produzione cinematografica andrà a proporre anche una performance intermediale Spazi di riflessione di Abiral Khadka.

Venerdì avrà luogo la presentazione del collettivo e della rivista Robida e la performance video letteraria di Aljaž Škrlep. Škrlep presenterà la sua ricerca La selva oscura in cui relaziona il tema della foresta, con la filosofia e l’arte oscura, visualizzata con un montaggio di spezzoni raffiguranti il bosco tratti da horror e altri film.

Non mancherà nemmeno lo spazio per l’educazione e il programma dedicato alle famiglie. Tutti i giovani dai 12 anni in poi, sono invitati a prendere parte al laboratorio cinematografico Pensare il film che si svolgerà domenica mattina e sarà dedicato alla riflessione critica. Il programma pomeridiano, invece, prevede il film per famiglie Il Solengo.

4. 10. 2021

V FOKUSU

Tukaj si lahko preberete poglobljeno razmišljanje o filmih Petra Zeitlingerja, ki ga je napisal programski sodelavec festivala Poklon viziji, Patrick Holzapfel. Članek bo tudi del tradicionalnega festivalskega kataloga, ki je že v printu!

6. 8. 2021

OMAGGIO A
FRANCO GIRALDI
IN PIAZZA DELLA TRANSALPINA

2011_giraldi_5_podelitev gorica 5 (1).jpg

Venerdì 6 agosto 2021 alle 21.00 in Piazza della Transalpina / Trg Europe, luogo simbolico di contatto tra le due Gorizie, vi invitiamo a partecipare alla proiezione del film La frontiera (1996). Con la serata vogliamo porgere omaggio ad un caro amico, il regista Franco Giraldi, vincitore del Premio Darko Bratina 2011.

Franco Giraldi, nato nel 1931 a Komen, di madre slovena e padre istriano, ha provato sulla propria pelle la complessità della vita su un confine. Dopo aver fatto di Trieste la sua città adottiva è partito per Roma, diventando un regista di rara maestria e con una ricca filmografia. I diversi regimi politici che si sono susseguiti nella storia hanno spesso sottoposto le 'identità di confine alla forza dell'assimilazione, privandole così del loro vero essere. Questa complessità di confine viene messa in risalto in modo personale e con grande rispettoso nella trilogia, comprendente i film La rosa rossa (1973), Un anno di scuola (1977), e La frontiera (1996).

»Nella frontiera tutto può diventare bellissimo nel senso del pluralismo e tutto può diventare terribile nel senso dell'esclusione della pluralità. Quando si pretende di etichettare una persona con una nazionalità, una religione, una denominazione univoca, si fa un torto terribile all'infinita possibilità della frontiera.« (dall'intervista con Franco Giraldi nel libro Franco Giraldi, lungo viaggio attraverso il cinema, di Luciano De Giusti)

Il film verrà proiettato in italiano con sottotitoli in sloveno. Si ringrazia la Cineteca del Friuli che custodisce la copia del film.

L’evento proposto dal festival Omaggio a una visione fa parte del programma del Silvan Furlan Open-Air Cinema coorganizzato dal Kinoatelje e dal Kulturni dom Nova Gorica sotto il patrocinio del Comune di Nova Gorica. L'evento fa parte del programma della Capitale europea della cultura GO! 2025.

L'ingresso all'evento sarà possibile solo presentando il green pass o l'esito negativo del test che non supera le 48 ore.

Benvenuti sul confine aperto tra le due Gorizie.

Fotografie

15. 7. 2021

IL PREMIO DARKO BRATINA 2021 VA A PETER ZEITLINGER

peter zeitlinger.jpg

Con grande onore il Kinoatelje annuncia che assegnerà il Premio Darko Bratina 2021 al direttore della fotografia Peter Zeitlinger.


La rassegna cinematografica del regista austriaco nato a Praga si svolgerà dal 18 al 24 ottobre in occasione del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione / Poklon viziji / Tribute to a vision, che farà tappa nelle sette città del festival – Gorizia, Nova Gorica, Trieste, Isola, San Pietro al Natisone, Udine e Ljubljana. Zeitlinger terrà la tradizionale masterclass di una giornata mercoledì 20 ottobre 2021 presso il Palazzo del Cinema / Hiša filma a Gorizia.


L'approccio cinematografico di Zeitlinger trae ispirazione dal cinema al suo esordio, quando era ancora in sintonia con il ritmo del mondo circostante e in cui continua la ricerca di nuovi modi per catturare le immagini in movimento. Nei suoi lavori possiamo osservare il mondo che compare davanti al suo obiettivo, non ne crea di nuovi. Zeitlinger intraprende viaggi in mondi sconosciuti: luoghi remoti (la grotta Chauvet nel film Cave of Forgotten Dreams) o luoghi sconvolti da eventi storici (la città di New Orleans devastata dall'uragano Katrina in Il cattivo tenente – Ultima chiamata). Zeitlinger non si tira indietro nemmeno difronte all’esplorazione degli abissi dell’animo umano (e austriaco) sia nei suoi lavori con Herzog, Ulrich Seidl (Tierische Liebe or Die letzten Männer, per esempio) o Helmut Grasser (Die Wahlkämpfer). Più di una volta la sua camera cinematografica ha catturato su pellicola i punti di rottura delle emozioni umane e dei valori etici. Eppure, non importa se si tratta di persone che si confrontano con il loro passato traumatico, animali pericolosi, nazismo o stati di trance come quelli onirici, le sue immagini trasportano sempre il desiderio di scoperta e nessun pregiudizio. In un mondo in cui le immagini sono per lo più fatte per i "mi piace", questo è un gradito promemoria di quanto è incrollabile il potere del cinema.

15. 6. 2021

FIRST CROSSINGS
OPEN CALL

Nella sua quarta edizione, la sezione Primi Voli continuerà a curare fresche, innovative ed eclettiche forme di cortometraggi di tutti i generi, che si attingono a scoprire nuovi linguaggi cinematografici. Come negli anni precedenti, il punto focale rimane il tema dei confini – nel senso più ampio del termine – con lo scopo di abbattere tutti i confini geo-politici trasformandosi così in voci artistiche. La sezione vuole esplorare la tematica della foresta.

Abbiamo aperto una open call internazionale dedicata ai cortometraggi di autori emergenti e/o già affermati nonché innovativi che osano spingersi oltre dando libero sfogo alla sperimentazione cinematografica. Nel punto dove si incontrano la rappresentazione e la riflessione sui temi del confine e del bosco, ci interessano opere d'autore in varie forme; animazione, video saggi, video artistici e musicali, videopoesie e altre forme sperimentali di cortometraggi in tutta la loro diversità espressiva. Continuiamo nella nostra missione con la quale vogliamo sostenere gli artisti locali, in quanto agli artisti sloveni e italiani non serve pagare la quota di iscrizione per le loro opere. La data di scadenza delle iscrizioni: il 21 agosto 2021.

Maggiori informazioni sulla open call e sul programma sono disponibili sul sito web del festival.

1. 2. 2021

TRIESTE FILM FESTIVAL

Sabato si è conclusa la 32a edizione del 𝗧𝗿𝗶𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗙𝗶𝗹𝗺 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗮𝗹 che ha conferito ben due premi al film 𝗣𝗮𝗱𝗿𝗲 del regista 𝗦𝗿𝗱𝗮𝗻 𝗚𝗼𝗹𝘂𝗯𝗼𝘃𝗶𝗰́. Congratulazioni! Il film ha ricevuto il Premio del pubblico come miglio lungometraggio e il Premio CEI (Central European Initiative) come film che meglio interpreta la realtà contemporanea e il dialogo tra le culture.

Oče-Father_Film_Still_7-IMG_1405-Small.

5. 10. 2020

CONSEGNA DEL PREMIO

DARKO BRATINA

Martedì 6/10/2020 alle 19.30 presso il Kulturni dom Nova Gorica abbiamo conferito il premio Darko Bratina 2020 al regista Srdan Golubović.

Srdan Golubović nei suoi film ritrae la realtà della post-transizione nella società serba o in qualsiasi società, intrecciando con la sua caratteristica narrazione filmica storie sul potere corrotto dei sistemi economico-politici, che distruggono non solo le vite dei singoli, ma anche gli ideali. Con il suo specifico linguaggio cinematografico, considerando le particolarità storiche e sociali, rivela come ai lembi estremi del contesto globale della vita moderna ci si confronta con rischi di dimensioni catastrofiche e incomparabili, che derivano dallo scontro tra gli obiettivi parziali e unilaterali del singolo e della comunità.

Alla premiazione hanno presenziato anche i rappresentanti di entrambi i comuni nel Goriziano, il Sindaco del Comune di Nova Gorica dr. Klemen Miklavič e l'assessore alla cultura del Comune di Gorizia Fabrizio Oreti, che nel loro discorso d’apertura hanno riconosciuto e sottolineato l'importanza nonché la visione del nostro festival e il lavoro che il Kinoatelje svolge da anni.

5. 10. 2020

MASTERCLASS

Il programma della masterclass è suddiviso in due parti. La prima parte si incentra sul processo di creazione dei film, sul linguaggio e sulla poetica cinematografica dell’autore. La seconda parte invece è dedicata all’analisi dell’opera e del modus operandi di Golubović attraverso la prospettiva dell’immaginario sociologico, riscoprendo l’autore anche come intellettuale e acuto osservatore della società in cui viviamo. Il dialogo con l’autore è stato condotto dal critico cinematografico e produttore Boris T. Matič e dalla pubblicista nonché selezionatrice del festival Patricija Maličev.

Srdan Golubović nei suoi film ritrae la realtà della post-transizione nella società serba o in qualsiasi società, intrecciando con la sua caratteristica narrazione filmica storie sul potere corrotto dei sistemi economico-politici, che distruggono non solo le vite dei singoli, ma anche gli ideali. Con il suo specifico linguaggio cinematografico, considerando le particolarità storiche e sociali, rivela come ai lembi estremi del contesto globale della vita moderna ci si confronta con rischi di dimensioni catastrofiche e incomparabili, che derivano dallo scontro tra gli obiettivi parziali e unilaterali del singolo e della comunità.

5. 10. 2020

PREMIO FIRST CROSSINGS

Il programma della sezione First Crossings si è concluso!

 

La giuria ha decretato il corto vincitore: At the other end of the table della regista francese Lise Rémon.

Motivazione: At the other end of the table è una miniatura grafica sulla comunicazione, attraverso i suoi segni di matita ben temperata colpisce con precisione un tema di grande rilevanza nel nostro presente. Questo piccolo film di animazione, utilizzando le linee di uno schizzo ed una messa in scena semplice ma intelligente, offre spunti di grande riflessione e complessità sul binomio sentire – ascoltare l’altro, sia esso dall’altra parte di uno schermo o semplicemente dall’altra parte del tavolo, sulla necessità di rompere gli schemi quando si è sintonizzati su diverse lunghezze d’onda, sui rapporti umani e sul significato dello stare insieme al giorno d’oggi.

Menzione speziale della giuria:

La prima menzione speciale va al film di finzione Dramatic Relationships di Dustin Guy Defa, per aver proposto un racconto che si offre a diversi livelli di lettura e per il suo preciso approccio concettuale a livello registico e l’efficace uso della commedia nel mettere in luce un importante messaggio politico.

La seconda menzione speciale va al poetico documentario etnologico in grado di mostrare uno spazio-tempo unico ma anche universale: Then comes the evening di Maja Novaković.

Ultimo solamente in ordine di menzione e non di merito il film-poema sperimentale e minimalistico Fish di Filip Bojarski per la capacità di aver immortalato il reale e il metafisico attraverso uno sguardo d’inquietudine.

 

Il premio del pubblico invece è andato al videospot di Neli Maraž No Walk No Talk.

Ci congratuliamo con i vincitori!

6. 10. 2020

SERATA

D'ONORE

Martedì 6 ottobre alle 19.30, presso il Kulturni dom Nova Gorica si svolgerà la serata di premiazione del premio Darko Bratina con l'anteprima slovena del lungometraggio Father (Otac, 2020), l'ultimo film del premiato. Durante la giornata invece, prenderà vita la tradizionale masterclass, guidata da Srdan Golubović.

Podpis.jpg
firstcrossings_2020_png_edited.jpg

2. 10. - 4.10. 2020

PRIMI VOLI

La prima parte del festival di quest'anno sarà contrassegnata dai Primi Voli, piattaforma per lo sviluppo di nuovi linguaggi cinematografici, che si svolgerà durante il fine settimana a Mostovna a Nova Gorica. Venerdì 2 ottobre alle 16.00 inaugureremo la mostra Spazi nello spazio, dove esporremo le opere degli studenti dell’Accademia dell’Arte dell’Università di Nova Gorica, e alle 19.30 da non perdere la Celebrazione del 100° anniversario dell’uscita del film Il gabinetto del dottor Caligari. I cortometraggi e videoclip musicali si contenderanno il premio della giuria, e i vincitori verranno annunciati domenica 4 ottobre durante la premiazione. Prima invece, vi invitiamo ad unirvi a noi per un pomeriggio cinematografico in famiglia.

27. 9. 2020

CATALOGO

Al link qui sotto potete scaricare il catalogo del festival Omaggio a una visione 2020

Contributi firmati da: Cristina Battocletti, giornalista e scrittrice, Patricija Maličev, giornalista, Niccola Falcinella, giornalista, Mateja Zorn, direttrice del festival e dal gruppo della nuova sezione First Crossins: Sandra Jovanovska, Dora Ciccone e Aljaž Škrlep.

>> https://drive.google.com/file/d/1u2l5fU2ZQtXJj9_e4jFsItR5YVHAVq5A/view?usp=sharing

KATALOG.jpg
1x1_logo.jpg

25. 9. 2020

SI AVVICINA...

Tra una settimana esatta prenderà vita la 20° edizione del festival cinematografico transfrontaliero 𝗣𝗼𝗸𝗹𝗼𝗻 𝘃𝗶𝘇𝗶𝗷𝗶 / 𝗢𝗺𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘃𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, organizzato dal 𝗞𝗶𝗻𝗼𝗮𝘁𝗲𝗹𝗷𝗲 e numerosi partner. La carovana cinematografica inizierà il suo viaggio a Nova Gorica, dove nel fine settimana presso il 𝗠𝗼𝘀𝘁𝗼𝘃𝗻𝗮 si svolgerà il programma dei 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗶 𝗩𝗼𝗹𝗶, piattaforma per lo sviluppo di nuovi linguaggi cinematografici. Lunedì 𝟱 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 presso il 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗰𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 di Gorizia ci aspetta un interessante seminario professionale e la proiezione di due film di 𝗦𝗿𝗱𝗮𝗻 𝗚𝗼𝗹𝘂𝗯𝗼𝘃𝗶𝗰́, vincitore del 𝗽𝗿𝗲𝗺𝗶𝗼 𝗗𝗮𝗿𝗸𝗼 𝗕𝗿𝗮𝘁𝗶𝗻𝗮 𝟮𝟬𝟮𝟬. Martedì 𝟲 𝗼𝘁𝘁𝗼𝗯𝗿𝗲 invece, ci spostiamo di nuovo nella parte slovena, dove al 𝗞𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗺 𝗡𝗼𝘃𝗮 𝗚𝗼𝗿𝗶𝗰𝗮 ci attende la 𝗺𝗮𝘀𝘁𝗲𝗿𝗰𝗹𝗮𝘀𝘀 con il vincitore di quest'anno, la 𝗰𝗲𝗿𝗶𝗺𝗼𝗻𝗶𝗮 𝗱𝗶 𝗽𝗿𝗲𝗺𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 del premio Darko Bratina 2020 e 𝗹'𝗮𝗻𝘁𝗲𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝘀𝗹𝗼𝘃𝗲𝗻𝗮 dell'ultimo film del vincitore, 𝗙𝗮𝘁𝗵𝗲𝗿.

7. 9. 2020

CERCIAMO

VOLONTARI!

Cerciamo volontari per partecipare alla realizzazione del festival cinematografico Poklon viziji/Omaggio a una visione. Il festival si svolgerà dal 2 al 10 ottobre 2020 a Gorizia e Nova Gorica, Lubiana, Isola, Trieste, San Pietro al Natisone e Udine. Il team del festival vuole invitare ad unirsi a loro nuovi giovani membri, entusiasti e desiderosi di nuove esperienze nel campo del cinema e della realizzazione di festival cinematografici.

Più informazioni qui.

PoklonViziji2019_10142019_dan2_31_edited

2. 8. 2020

LETNI KINO

SILVANA FURLANA

La collaborazione tra il festival cinematografico Kino Otok - Isola cinema e il festival Omaggio a una visione, il 2 agosto porterà al Silvan Furlan Open Air Cinema a Nova Gorica la prima slovena del film per famiglie Sandlines (2019). Un film carico di sincerità, in cui le teste aperte dei bambini ci accompagnano attraverso la storia dell'Iraq. 

Domenica 2/8/2020, alle 21.00

 

Sandlines

Francis Alÿs

Iraq, 2019, 61'

Negli ultimi vent'anni Francis Alÿs ha lavorato su una serie di progetti in collaborazione con le comunità locali di tutto il mondo. Insieme con un gruppo di bambini di un villaggio di montagna nei pressi di Mosul mettono in scena un secolo di storia irachena - dall'accordo segreto del 1916 al periodo di terrore instaurato dallo Stato Islamico nel 2016. I bambini assumono ruoli storici e evocano una storia della storia del paese con oggetti di scena modesti nonché, imparando a conoscere il passato, iniziano a comprendere più facilmente il proprio presente.

 

La prima slovena del film è realizzata in collaborazione con i festival Kino Otok - Isolacinema e Poklon viziji - Omaggio a una visione.

 

 Ospiti: Tanja Hladnik, responsabile del festival Kino Otok - Isola cinema

17. 6. 2020

SRDAN

GOLU

BOVIC

Srdan_Golubović.jpg

Oggi, durante la conferenza stampa presso il Palazzo del cinema di Gorizia, abbiamo annunciato che il Premio Darko Bratina 2020 verrà assegnato al regista serbo Srdan Golubović. Inoltre, abbiamo presentato anche la visione del festival Omaggio a una visione, che si svolgerà dal 2 al 10 ottobre, fino al 1° agosto invece è aperta la open call per la piattaforma del programma Primi Voli. Il programma dettagliato del festival verrà presentato a settembre.

>> comunicato stampa

novinarska konferenca Poklon viziji 17.6

12. 5. - 1. 8. 2020

PRIMI VOLI OPEN CALL

Cari amici del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione!

Siamo lieti di annunciare che sono aperte le iscrizioni dei cortometraggi per la sezione Primi Voli del festival cinematografico transfrontaliero Omaggio a una visione.

Anche quest’anno, in occasione della ventunesima edizione, Omaggio a una visione, il festival cinematografico transfrontaliero allestito dal Kinoatelje che si terrà tra il 2 e il 10 ottobre 2020, si arricchisce con il programma dei Primi Voli / Prvi Poleti / First Crossings. Il programma della sezione si svolgerà tra il 2 e il 4 ottobre 2020 tra Nova Gorica e Gorizia. Nonostante le circostanze e gli ordinamenti circa l’emergenza sanitaria che verranno emessi in autunno, gli organizzatori si impegnano a dar vita al festival pure in forma digitale, almeno in parte, qualora ci fossero delle limitazioni per le attività dal vivo.

In questa sezione dedicata allo sviluppo di nuovi linguaggi cinematografici verranno presentati cortometraggi di autori emergenti e innovativi che osano spingersi oltre dando libero sfogo alla sperimentazione. Nell'edizione di quest'anno ci concentreremo principalmente sul suono e sulla musica nei film, perciò gradiremo estendere l’invito anche ai musicisti. Il 12 maggio è stata avviata un’open call rivolta a tutti gli autori audiovisivi nonché musicisti per presentare le proprie opere inerenti al tema dei confini e della possibilità di un loro superamento. Il programma dei Primi Voli, ideato per offrire ai giovani l’opportunità di esibire le proprie opere, si attinge anche ad incentivare gli autori locali poiché gli autori provenienti dalla Slovenia e dall'Italia possono iscrivere le proprie opere gratuitamente.

Ulteriori informazioni sull’open call sono disponibili su questo link.

Inoltre, per la fine di maggio stiamo organizzando una conferenza stampa durante la quale annunceremo il vincitore del premio Darko Bratina 2020.

OPEN CALL-firstcrossings.gif

2. - 10. 10. 2020

LA 21° EDIZIONE DEL FESTIVAL OMAGGIO A UNA VISIONE

Vi informiamo che annunceremo il vincitore del premio Darko Bratina di quest’anno all'inizio di giugno. Per ora vi invitiamo a segnarvi sulle vostre agende le date autunnali della 21° edizione del festival Omaggio a una visione, che si svolgerà dal 2 al 10 ottobre 2020.

27. 4. - 3. 5. 2020

UOMO PER IL CINEMA: KARPO GODINA

In questi giorni si susseguono innumerevoli interessanti contenuti online. Questa volta si propone la visione dei  film di 𝗞𝗮𝗿𝗽𝗼 𝗚𝗼𝗱𝗶𝗻𝗮, destinatario del  premio Darko Bratina 2012 nonché ospite del festival cinematografico 𝘖𝘮𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰 𝘢 𝘶𝘯𝘢 𝘷𝘪𝘴𝘪𝘰𝘯𝘦. I film saranno a disposizione fino al 3 maggio.  

>> Fb link

30. 11. 2019

RETROSPETTIVA DEI FILM DI PETER METTLER

Ricordate l’ospite e destinatario del premio Darko Bratina 2018 Peter Mettler? In arrivo buone notizie per tutti che si sono persi i suoi film durante la passata edizione del festival Omaggio a una visione. Giusto in questi giorni si svolge nell’ambito del festival cinematografico internazionale Visions du Réel che quest'anno si sposta sul web per via della situazione sanitaria causata dal coronavirus, la retrospettiva dei film del regista svizzero-canadese. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

30. 11. 2019

INTERVISTA

Interviste in sloveno con Kim Longinotto e Letizia Battaglia di Patricija Maličev (@Sobotna priloga di Delo).

>> Kim Longinotto

>> Letizio Battaglia

9. 11. 2019

CATALOGO

Al link qui sotto potete scaricare il catalogo del festival Omaggio a una visione 2019

Contributi firmati da: Cristina Battocletti, giornalista e scrittrice, Marta Fanasca, yamatologa, Patricija Maličev, giornalista,  Niccola Falcinella, giornalista, prof. Mojca Pajnik, Mateja Zorn, direttrice del festival e dal gruppo della nuova sezione First Crossins.

>> https://www.kinoatelje.it/it/attualita/2019110816140359/catalogo_del_festival_omaggio_a_una_visione_2019/

9. 11. 2019

UMETNI RAJ

Al link qui sotto potete guardare il programma Umeti raj (RTV Slovenija) interamente dedicato al nostro festival, alla vincitrice del premio Darko Bratina 2019 Kim Longinotto e alla fotografa Letizia Battaglia. 

Autrice del programma: Zemira A. Pečovnik

Regista: Slavko Hren

>> https://4d.rtvslo.si/arhiv/umetni-raj/174648666?fbclid=IwAR0Ay5raENAR2OvPSxNm_26vAvSOVHs7QgGfUPaC78_QGtyglYxlIMlyp_A

16. 10. 2019

PREMI

FIRST

CROSSINGS

PoklonViziji2019_10162019_masterclass_25

Nella sezione First Crossings abbiamo assegnato anche due premi!

Il premio del pubblico è stato assegnato al regista francese Ismaël Joffroy Chandoutis per il film Swatted (2018), mentre quello della giuria è andato al regista sloveno Peter Cerovšek per il film Fundamenti (2018).

8. 10. 2019

FESTIVAL

TRAILER

Avtor: Urban Košir

7. 10. 2019

INAUGURAZIONE

DELLA MOSTRA

L'inaugurazione della mostra ''Mafia, dolore, amore - Shooting the Mafia'' di Letizia Battaglia e Roberto Timperi presso la Galerija Fotografija, Ljubljana:

24. 8. 2019

K  I  N  O

TEČNIK

V novem Kinotečniku tudi članek o Kim Longinotto, z naslovom Kim Longinotto - sinonim upora, ki ga je napisala festivalska programska sodelavka Patricija Maličev!

»[...] Režiserkin zaščitni znak je prepoznavno neposreden in diskreten, nevsiljivo sočuten, a hkrati politično ozaveščen pristop do tem in osrednjih junakinj/junakov, sama pa se iz naracije vsakokrat popolnoma izvzame, zato ni slišati ne njenih vprašanj ali komentarjev ne dodatne naracije v offu. [...]«

Članek si lahko v celoti preberete na tej povezavi na 15. strani!

10. 6. 2019

KIM1.jpg
KIM-ime-01.png

K  I  N  O

28. 5. 2019

O T O K

Quest'anno il festival Kino Otok - partner del festival organizzato dal Kinoatelje, Poklon viziji/Omaggio a una visione - celebra il suo 15esimo anniversario! Il festival si terrà a Isola, dal 5 al 9 giugno.

Venerdì 7 giugno, alle 13:00 avrete l'opportunità di guardare l'ultimo film del regista vincitore del premio Darko Bratina nel 2017, Mario Brenta, e della co-regista Karine de Villers, Il sorriso del gatto (Italia, 2018, '61).

Durante la conferenza stampa di oggi abbiamo annunciato la vincitrice del Premio Darko Bratina 2019, premio che il Kinoatelje conferisce ormai da venti anni consecutivi. Quest’anno è stata messa a fuoco l’opera di una documentarista britannica, la cineasta Kim Longinotto, che nei suoi film ritrae magistralmente e in un modo discreto, non invadente, empatico, ma allo stesso tempo politicamente impegnato, il ruolo della donna nella società contemporanea.

>> Comunicato stampa

14. 5. 2019

FIRST CROSSINGS

A portare un’aria di novità al festival Omaggio a una visione è la freschezza del giovane programma First Crossings, pensato come una piattaforma per cortometraggi che esplorino nuovi linguaggi cinematografici.

Abbiamo lanciato un'OPEN CALL pronta a ricevere i vostri cortometraggi!

FilmFreeWay/First Crossings

bottom of page